
___Sono quasi trent’anni anni che il C.A.M. svolge la propria attività didattica indirizzata verso un settore che viene comunemente denominato come musica extra colta. In realtà, ciò che può apparire come un settore, è invece un universo di linguaggi vastissimo sia per le aree geografiche di cui questi linguaggi fanno parte che per le diverse culture popolari a cui essi appartengono. La tendenza attuale, anche per ragioni di mercato discografico, è quella di voler racchiudere e mescolare dentro ad un unico contenitore, a cui è stato dato il nome di world music, tradizioni e culture diverse, crediamo però che senza un dovuto approfondimento sulla conoscenza dei vari generi musicali rischiamo di appiattire l’espressività artistica e soprattutto svuotare gli stessi differenti linguaggi dai propri contenuti. E’ per questo che riteniamo giusto che esista una scuola di musica che tratti questi argomenti con assoluta serietà e che dedichi gran parte della propria attività di ricerca, di studio e di produzione all’approfondimento di culture musicali di area popolare ed etnica, intendendo per popolare anche il jazz ed il mondo della canzone.
___Questo però non deve indurre a pensare che si debba distogliere lo sguardo, in tema di contemporaneità, da ciò che appare come essere una nuova e possibile strada maestra, rappresentata da un percorso tendente, nella propria sintesi di commistione, a proporsi come sorgente rigenerativa di stili e linguaggi espressivi. Stiamo parlando di frontiere musicali che in questi anni stanno caratterizzando le nuove produzioni artistiche, delle quali l’elemento trainante sembra essere l’uso estremamente creativo, a nostro parere, delle nuove tecnologie. Anche su questo importante aspetto pensiamo sia giusto che una scuola come la nostra debba essere capace di confrontarsi e rendersi disponibile ad offrire spazi e occasioni di ricerca e approfondimento.
___Abbiamo in questa breve premessa, a nostro avviso, presentato dei temi su cui troverà adeguato sviluppo la presentazione del nostro programma didattico; si tratta di argomenti in cui è possibile rintracciare una chiave di lettura che, al di la della didattica musicale, dischiuda il senso di “utilità” al quale riteniamo opportuno legare i fondamentali principi su cui basare le attività di un’associazione culturale.
INTRODUZIONE
___La curva progressivamente ascendente dell’attività di questi ultimi anni del C.A.M. risulta essere un dato oggettivamente riscontrabile, motivo per cui non è ovviamente compito nostro tesserne gli elogi.
___Ciò che invece ci è particolarmente grato riconoscere, nell’andamento generale della scuola, è il costante appunto come ad un progressivo accrescimento numerico, siano d’altro canto corrisposte essenze qualitative assolutamente di tutto rispetto (sarebbe interessante stilare una lista di musicisti, oggi riconosciuti a livello nazionale in vari settori musicali, che hanno in passato frequentato per vari anni la nostra scuola. Peculiarità questa che ha fatto della scuola un punto di riferimento essenziale non solo per la realtà cittadina, ma per la regione tutta.
___Elemento basilare, anche se ovviamente non unico, è stato il costante impegno da parte nostra nella ricerca di spazi atti ad offrire ad allievi ed insegnantila possibilità di una verifica pratica dello studio e del lavoro svolto, come ad esempio la creazione di produzioni musicali seguite da numerose esibizioni pubbliche (vogliamo ricordare la creazione di oltre dieci fra orchestre e cori, oltre a numerosi piccoli gruppi che si sono avvicendati nel corso di questi anni).
___Più direttamente concernendo alla didattica, “leitmotiv” del nostro insegnamento è sempre stato uno sforzo continuo per rendere possibile un equilibrio nel passaggio dal momento della nozione di pura sintassi musicale, all’assimilazione del conseguente linguaggio espressivo attraverso sempre l’esperienza diretta. Equilibrio questo reificabile solo nella completa considerazioni delle attitudini creative e tecniche di ogni singolo allievo. E’ però anche nostro intendimento quello di seguire due direttrici affatto complementari: da una parte un tracciato didattico individuale, dall’altra un progressivo inserimento nel cosi detto “contesto collettivo”, dove il singolo abbia la possibilità di verificare, applicare e fondere con le altrui conoscenze. Per questo motivo la nostra scuola ha da sempre dedicato ampi spazi alla formazione di corsi collettivi come la musica d’insieme e laboratori strumentali, di armonia, composizione ed arrangiamento (sezione corsi collettivi).
___In relazione ai corsi dedicati alla fasci di età compresa fra i 4 e i 13 anni (sezione bambini) siamo fortemente convinti che ludo e insegnamento, equamente dosati, possono produrre soddisfacenti e concreti effetti di apprendimento. Inoltre, non soffermandoci troppo sul livello qualitativo occasionalmente espresso dai piccoli allievi, potremo invece focalizzare il nostro interesse sulla responsabilizzazione inerente il compito assegnato e sulla conseguente necessità di rispetto reciproco, fra gli allievi stessi. Elemento questo da tenere in particolare evidenza, non solo per un miglior risultato tecnico-musicale, ma anche e soprattutto per sviluppare e accrescere nei piccoli un senso di socialità che, a nostro avviso, è sicuramente ingrediente essenziale nei rapporti umani.
___Siamo coscienti di quanto complesso risulti l’insegnamento ai bambini e di quanto la materia oggetto di insegnamento vada collocata all’interno di un concerto di altre componenti (psicologiche, pedagogiche, ecc.) tutt’altro che secondarie; poiché proprio in base a questo, il rivelarsi delle capacità individuali del bambino viene a concretizzarsi.
ATTIVITA'
___Il programma didattico si articola, in sintesi, per fasce di età (bambini, giovani e adulti), per indirizzi musicali (sezioni), per modalità dei corsi (individuali e collettivi), per livelli (principianti, intermedi ed avanzati). Ad ognuna delle articolazioni presentate è dedicato un piano di studi adeguato ad una forma che consideri la continuità didattica come un possibile percorso aperto fra le attività che la scuola di musica offre ogni anno. In concreto siamo convinti che la qualità di un programma sia riscontrabile soprattutto nel presentarsi come una struttura elastica e plasmabile, che offra cioè la possibilità di elaborare e dinamicizzare ogni possibile elemento didattico trasformandolo in strumento, appunto, “utile” alla crescita culturale di ogni individuo.
Sintesi dei corsi per adulti e bambini
Lezioni individuali, a coppie o piccoli gruppi di strumento: pianoforte (classico, jazz, pop) / tastiere elettroniche (pop) / chitarra elettrica (pop e jazz) ed acustica (folk e classica) / basso elettrico (pop e jazz) / sassofono (jazz) / clarinetto (jazz) / flauto (traverso, dolce) (jazz e classico) / tecnica vocale (pop e jazz) / batteria (pop e jazz) / percussioni (latine ed etniche) / vibrafono (jazz)
Lezioni individuali, a coppie o piccoli gruppi di armonia e tecnica dell’improvvisazione ad indirizzo pop e jazz / arrangiamento per orchestra e/o piccoli gruppi (jazz e pop. Per i bambini è prevista anche musica classica)
Lezioni collettive di teoria musicale / ear e rhythm training (educazione dell’orecchio musicale) / musica d’insieme (jazz e pop) / laboratorio vocale (jazz e pop) / laboratorio di percussioni (latine ed etniche)
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