01-09-2010
NUOVI CORSI COLLETTIVI
Abbiamo istituito tre nuovi corsi collettivi:DRUMS JAZZ STYLE e STORIA E ASCOLTO GUIDATO DEL... Continua

30-07-2010
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E' uscito il libro prodotto da CAM e ARCI con il contributo della Provincia di Firenze: Firenze Radio... Continua

01-07-2010
AGORA' 2010
Dal 10 luglio fino ad ottobre avrà luogo una iniziativa dei comuni del Levante Fiorentino e Fabbrica... Continua

24-05-2010
ISCRIZIONI 2010 / 2011
DAL GIORNO 14 SETTEMBRE apriranno le iscrizioni ai corsi 2010 /11
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PICCOLA ORCHESTRA WORLD MUSIC

PER I RAGAZZI DAGLI 8 AI 14  ANNI


La Piccola Orchestra World Music è stato una delle nostre produzioni, a nostro parere, più significative. La sua realizzazione risale all’anno  2000 e fu creata grazie ad una collaborazione con il Centro Studi Sheherazade di Reggio Emilia e il comune di Scandicci. L’orchestra, formata da giovanissimi musicisti (bambini dagli 8 ai 14 anni), eseguiva musiche e canzoni (rigorosamente in lingua araba) della tradizione islamica arrangiate e dirette, per l’occasione, dalla musicista siriana Hamsa Homsi, componente dell’orchestra sinfonica di Damasco. L’ensemble si produsse in tre concerti: al Teatro Studio di Scandicci durante uno spettacolo dal titolo Alla Corte del Bendir (il bendir è un tamburo di origine nord africana), all’auditorium di Villa Bellosguardo a Lastra a Signa e alla Stazione Leopolda di Firenze all’interno della manifestazione “Fabbrica Europa 2000”.  Purtroppo da allora non siamo riusciti a dare continuità a questa bellissima esperienza, ma ostinati e fiduciosi, continuiamo a proporla…

PREMESSA

Crediamo sia utile investire risorse ed energie per coniugare creatività musicale, ricerca e didattica al fine di costituire un’orchestra di ragazzi impegnata a suonare generi musicali che provengono da culture popolari come il blues, la musica del sud America, dell’Africa, dell’Asia o della nostra Europa. L’obiettivo principale del nostro progetto è quello di avvicinare un po’ di più i ragazzi a cui piace ascoltare e “fare” musica, alle culture e alle tradizioni di quei popoli da cui provengono i vari linguaggi musicali che intendiamo proporre. Culture e tradizioni distanti, di cui il nostro paese ha, oggi come forse mai in passato, necessità di comprendere ed il dovere, secondo noi, di accogliere. Proprio in base a questa predisposizione verso l’accoglienza diventa per noi importante che tra i partecipanti possano esserci anche ragazzi appartenenti a famiglie di immigrati, la cui presenza e partecipazione  apporterebbe stimoli maggiori .
Unendo l’esperienza del suonare insieme all’obiettivo preposto, potremmo ottenere sicuramente un doppio risultato: il primo è quello di proporre vera e concreta didattica promuovendo importanti linguaggi esaltandone le diversità, il secondo è invece quello che ci permetterà, compenetrando all’interno del linguaggio musicale stesso, di comunicare contenuti di valore culturale e sociale, soprattutto far capire ai ragazzi quanto la musica così concepita può divenire strumento di “ricchezza”.

IL PROGETTO

Il nostro intendimento è quello di proporre ai ragazzi la “visitazione” di una serie di generi musicali in modo tale da poter percorrere, in maniera fantasiosa e divertente, gran parte del nostro pianeta. Avremmo intenzione infatti di far lavorare i ragazzi su un repertorio costituito da 12 brani musicali, ognuno dei quali portatore di caratteristiche che lo rendano rappresentativo della cultura di un popolo o di un’etnia.
Per esemplificazione tracceremo una scaletta di alcuni generi musicali ed i relativi paesi di provenienza che potremmo affrontare:

-     Il blues (tradizione afroamericana)

  • Il son cubanoil samba (tradizione dell’America latina)
  • La musica andina (tradizione del centro e sud America)
  • La musica balcanica e dell’Est europeo
  • La musica del sud Italia
  • La musica berbera e andalusa (tradizione e dei popoli nordafricani di origine araba)
  • La musica del centro e del sud Africa

All’interno della nostra associazione abbiamo un gruppo di musicisti di varie provenienze geografiche (dall’Iran al Perù, dal centro Africa alle regioni balcaniche e dei Carpazzi: in sintesi i musicisti che aderiscono al progetto “Musipolitana”) che in collaborazione con i nostri insegnanti lavoreranno a questo progetto. Oltre alla parte più strettamente didattica con i ragazzi, i musicisti impegnati nella formazione dell’orchestra si preoccuperanno di ricercare, adattare e trascrivere il materiale musicale per l’organico strumentale che verrà formandosi. E’ bene tenere presente che tutto il materiale che utilizzeremo è di origine popolare, quindi molto spesso tramandato oralmente e privo di partiture già esistenti; facciamo perciò notare che già da sola, questa operazione di trascrizione e adattamento, rappresenta un lavoro di enorme valore, che in molti casi, può essere considerata una opera di vera e propria traduzione musicale. Questa considerazione ci fa credere di essere di fronte ad un concreto strumento didattico capace di avviare i ragazzi verso un percorso di conoscenza, non solo del linguaggio musicale, ma anche dei contenuti culturali di cui la musica, sia essa considerata colta o popolare, ne è da sempre portatrice.