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FIRENZE  
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BENVENUTI!

L’Associazione Culturale C.A.M. nasce nel 1977 su iniziativa dell’ARCI provinciale di Firenze, del circolo S.M.S. Andrea Del Sarto e di alcuni musicisti jazz fiorentini. Con l’intento di creare un utile spazio musicale di area “extracolta”, la neonata associazione impiega subito le proprie energie, oltre che nella realizzazione di una serie di seminari e stage tenuti da importanti musicisti di jazz italiani, anche e soprattutto nel dare vita ad una lunga stagione di rassegne concertistiche, in pratica durata fino alla fine degli anni “90. Fra i principali musicisti che vi hanno partecipato ricordiamo i nomi di Ornette Coleman, Billy Higghins, George Coleman, Muhal Richard Abramas, Max Roach, Cecil Taylor, Sonny Rollins, Gil Evans, Lee Konitz, Chet Baker, Chick Corea, Jack De Jonnette, John Mc Laughlin, Bobby Watson, Billy Hart, Dave Holland, Archie Sheep.

Nel 1978 viene fondata, nei locali del circolo A. Del Sarto, la prima scuola di musica jazz della Toscana, oggi vicina al trentesimo anno di attività, dalla quale passeranno, nel ruolo di studenti prima ed insegnanti poi, i più noti musicisti jazz della nostra regione. Ricordiamo i nomi di Stefano Bollani, Andrea Melani, Ettore Bonafè, Simone Santini, Nico Gori, Dario Cecchini, Marco Bini, Luca Marianini, Francesca Taranto, Stefania Scarinzi, Luca Gelli, Leonardo Pieri. Molti altri musicisti, oggi ottimi professionisti, si potrebbero aggiungere alla lista di ex allievi del CAM.

Nel 1979 si aggiunge alle altre attività anche la formazione di una grande orchestra, costituita da oltre venti giovani musicisti, la cui direzione viene affidata a Bruno Tommaso. Nelle file di questa orchestra si sono avvicendati i migliori musicisti toscani di jazz, da Francesco Maccianti a Luca Flores, da Piero Borri ad Alessandro Fabbri, da Nico Vernuccio a Lello Pareti, da Stefano Cantini a Fabio Morgera, da Alessandro Di Puccio a Riccardo Bianchi, da Renato Cordovani a Dario Cecchini. Nell’arco di sette anni, sempre sotto la direzione di Bruno Tommaso, l’orchestra ha realizzato oltre quaranta concerti, suonando nei più importanti festivals jazz italiani ed europei.

Nel 1986 il CAM inizia il suo duraturo e fiorente rapporto con il comune di Scandicci, assume la gestione della scuola di musica dando vita negli anni a seguire ad un alto numero di nuove produzioni musicali, sicuramente fra le esperienze più significative ricordiamo il coro Jubilee Shouters ed il coro Omulimba, la big band Duke of Abruzzi (oggi ribattezzata CAMtet) protagonista fra l’altro anche di un videoclip, “Master Toast”, realizzato nel 1992 in collaborazione con l’emittente televisiva Video Music, la Ball Room Dance Band, altra big band che ha lasciato una pregevole incisione discografica, l’ottetto School of Bebop, la Giaguaro Orkestra (oggi divenuta Les Italiens) e la Piccola Orchestra World Music, un singolare organico costituito da bambini che eseguiva musica etnica e di tradizioni popolare araba diretto da una musicista dell’orchestra sinfonica di Damasco.

Oltre a questo sono sul carnet del CAM importanti realizzazioni di progetti guidati da artisti come Dave Holland (1986 in cui figurava anche un giovane Paolo Fresù) e Richie Beirach (1987).

E’ da molti anni, inoltre, che il CAM realizza con e per le scuole dei comuni di Firenze e provincia, numerosi progetti didattici, da lezioni concerto a laboratori musicali, da corsi di aggiornamento per insegnanti a messa in opera di spettacoli musicali. I più significativi sono gli spettacoli presentati al Teatro della Pergola “ Tutti i Colori del Blues” nel 2005 e “Un Senso della Vita” nel 2006, realizzati per l’Assessorato alla Pubblica Istruzione del Comune di Firenze all’interno della iniziativa didattica denominata “Le Chiavi della Città”.

Una delle ultime iniziative dell’associazione è Musipolitana, un progetto sulla “multiculturalità” musicale presente in Toscana. In pratica, un “discorso aperto” per e con i musicisti stranieri residenti nel territorio toscano che, suonando fra una piazza ed un sottopassaggio, ci offrono, (e spesso purtroppo senza che ce ne rendiamo conto) arte, cultura e un attimo di buon umore.


 

NEWS

'Didattica in Fila'
rinviato al
19 maggio il workshop di
Stefano Bollani

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